Perché fare rete in Italia oggi

Perché fare rete? E’ la domanda che ci siamo posti prima di crearne una. Prima cioè di farci guidare dal semplice istinto, quello della amicizia e stima tra i soci fondatori, (aspetto che resta comunque fondante del nostro progetto). La risposta, che vogliamo condividere con chi ci legge, seppure “semplice” dal punto di vista intuitivo, noi di Aquaesport l’abbiamo razionalizzata e resa concreta: come si fa prima di partire per ogni progetto di successo.

Ad un istintivo “perché l’unione fa la forza” quindi, (tradotto anche  in “per incrementare produttività e competitività”), abbiamo voluto abbinare un percorso. Così da non confondere il fine, con il mezzo. Abbiamo voluto impostare da subito un processo virtuoso comune, prima di tutto culturale che, partendo dalla condivisione di conoscenze e competenze, dalla razionalizzazione dei costi di gestione e dalla certificazione della qualità dei nostri processi produttivi, potesse poi puntare allo sviluppo di maggiori potenzialità innovative ed alla conquista di nuovi mercati. Solo in questi termini programmatici infatti, riteniamo che una rete di impresa può essere considerata un efficace strumento per permettere alle aziende di raggiungere una massa critica così da competere a livello globale, pur salvaguardando la propria individualità e creando valore per l’azienda stessa, ma anche per sviluppo del territorio nel quale opera. Insomma, fare rete non è solo un’idea, ma un modello di business virtuoso che ha già dato risultati concreti.

Lo staff Aquaesport